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Un pittore sta attraversando un periodo di crisi: sembra aver preso una strada che lo ha condotto lontano dalla sua vita, in un’ombra di morte contro la quale lo prostra una pesantezza che si fa tanto più greve tanto più vi si addentra. L’ombra in cui si muove è quella che la sua stessa vita proietta davanti a lui. Tuttavia, gli accade di convincersi che se riuscirà a dipingere un’icona con le sembianze di Silvia, la donna che ama, allora rivedrà la luce, quella stessa cui sempre va riferita ogni ombra, nella misura in cui ne costituisce la ratio.
Ma il fratello di lei, posseduto da una passione incestuosa, si opporrà tanto da far precipitare gli eventi in una zona d’ombra ancora più oscura, se è possibile, dalla quale qualcuno non troverà la strada del ritorno.
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NOTA DELL'AUTORE |
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L’ombra e la grazia è un cortometraggio sperimentale, nel senso che è nato da quelle misteriose accidentalità che avvengono quando non si svolge un’opera a tesi – quasi fosse la dimostrazione di un teorema preesistente -, ma al contrario si mettono immediatamente in opera le intuizioni, correggendone la traiettoria di volta in volta, secondo le esigenze di ciò che sta nascendo. In questo modo si ottiene un’opera che ha quasi formato se stessa. Infatti, non c è stato un periodo programmato di riprese: quando avevo bisogno di verificare l’efficacia di alcune scelte le giravo nel mio studio con l’aiuto del mio assistente e dello staff che lavora con me da alcuni anni.
Sentivo la necessità di rendere fluido l’atto creativo e di accogliere i suggerimenti che mi venivano dati nel corso delle riprese “improvvisate”. Anche la sceneggiatura spesso era scritta simultaneamente alle riprese, in un continuo work in progress.
Si è scelto inseguito di formalizzare, ma non troppo, i risultati di questo periodo di prove, non dando troppa importanza alla disomogeneità formale delle varie riprese poi montate insieme.
Quello che mi interessa fare sempre di più è mettere a punto un metodo che tenga conto delle varie discipline cui mi dedico, rendendo possibile lo scambio tra gli alfabeti di diversi linguaggi, in modo da ottenere un linguaggio di ordine superiore, che possa dire, o per lo meno indicare – come il gesto del muto o dello stupefatto -, quel qualcosa che alle lingue naturali necessariamente sfugge, nella misura in cui sono per così dire calibrate su ciò che è sensibile. |
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BIOFILMOGRAFIA |
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Marcello Tedesco è nato a Bologna l'8/11/1979
vive e lavora a Bologna. Il suo lavoro artistico si avvale dell'utilizzo
di differenti linguaggi espressivi, come la scultura, il video, e il cinema. |
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FILM |
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Vita di Diogene (Italia 2003, B/N pellicola 90')
La ballata del vecchio marinaio ( Italia 2004, B/N video 54')
Storia di un'anima ( Italia 2006, Colore video 65')
L'ombra e la grazia (Italia 2006, Colore video 35')
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VIDEO |
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Recit pour les enfantes de Sainte Marie
(Italia 2000/2002, B/N video, 4 episodi da 11')
Mi ama mi risponde (Italia 2003, B/N video 8')
Basanizein (Italia 2003, B/N video 8')
Agire/Patire (Italia 2005, B/N video 3' loop)
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CAST TECNICO |
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Una produzione Associazione Culturale Altro PrESente
Regia Marcello Tedesco
Sceneggiatura Benjamin Florance Marcello Tedesco
Fotografia Mariano Stato
Montaggio Walter Cosimo Ingrosso
Costumista Simona Valli Scenografo Sandro Poggiali
Operatore Antonio Pullegia Elettricista Luciano Torsio
Consulenza Musicale Salvatore Titolo
Musiche
Tango en silencio di Ensemble Nuevo Tango
Dio come ti amo di Domenico Modugno
Panting glass n3 di Wannx
Milonga de Angel di Richard Galliano
Durata 35 min. ca
Formato miniDV |
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